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La Cave Mont Blanc ha inaugurato la sua nuova cantina d'alta quota a 2.173 metri, nella nostra stazione Pavillon. A dieci anni dall’apertura della prima cantina con laboratorio di spumantizzazione alla stazione intermedia, è stato presentato il nuovo concept, progettato in collaborazione con il rinomato studio di architettura Giò Forma.
A 2.173 metri di altitudine, le straordinarie condizioni di temperatura e pressione atmosferica danno vita a bollicine rare e preziose, uniche nel loro genere. Dal 2022, la Cave Mont Blanc, in collaborazione con il dipartimento di Enologia dell’Università di Torino, sta studiando come l’ambiente d’alta quota influenzi il processo di spumantizzazione i cui risultati definitivi sono attesi entro fine anno.
Quassù viene prodotto lo spumante pas dosé “Cuvée des Guides”, un omaggio alla montagna e alle Guide Alpine di Courmayeur. L’intero processo di spumantizzazione di questo vino avviene in quota: particolari condizioni di altitudine, pressione atmosferica e temperatura conferiscono caratteristiche uniche e rare a questo spumante dalle bollicine estreme.
La cantina del Pavillon ha una storia affascinante: il viaggio del vino che dalla cantina di Morgex, dove crescono i vitigni più alti d’Europa, arriva fino alla stazione intermedia di Skyway Monte Bianco, dove vengono valorizzate le storie autentiche dei Vignerons di montagna.
Cave Mont Blanc è un’importante cooperativa dell’alta Valle d’Aosta nata nel 1983 che oggi conta circa 70 soci ed è l’unica azienda della Valle d’Aosta a produrre spumante metodo classico a denominazione di origine controllata.
Skyway Monte Bianco e Cave Mont Blanc si impegnano da anni nella valorizzazione del territorio e della viticoltura eroica di montagna. La nuova cantina sperimentale del Pavillon è un invito a celebrare l’altezza ed a superare i limiti, un percorso coinvolgente che racconta la storia eccezionale delle bollicine dei “ghiacciai” con al centro una parete di riciclo di circa 3.000 bottiglie recuperate dopo l’utilizzo a Skyway Monte Bianco e l’opera artistica “lo Blanc di Blanc”. L’opera, realizzata dall’artista del ferro di Morgex Michel Olmi, mette al centro la vetta del Monte Bianco che sovrasta le vigne e che contribuisce a rendere così unici i vini della Cave Mont Blanc.
I lavori sono stati realizzati da due imprese della Valle d’Aosta: ProjeExpo e Centro della Sicurezza.
Anche l’area di affinamento è stata completamente rinnovata grazie al supporto di Icet Studios con l’obiettivo di renderla visibile agli Skynauti e di creare uno spazio di silenzio dove le bottiglie riposano per 30 mesi a temperatura naturale.
A 2.173 metri di altitudine, le straordinarie condizioni di temperatura e pressione atmosferica danno vita a bollicine rare e preziose, uniche nel loro genere. Dal 2022, la Cave Mont Blanc, in collaborazione con il dipartimento di Enologia dell’Università di Torino, sta studiando come l’ambiente d’alta quota influenzi il processo di spumantizzazione i cui risultati definitivi sono attesi entro fine anno.
Quassù viene prodotto lo spumante pas dosé “Cuvée des Guides”, un omaggio alla montagna e alle Guide Alpine di Courmayeur. L’intero processo di spumantizzazione di questo vino avviene in quota: particolari condizioni di altitudine, pressione atmosferica e temperatura conferiscono caratteristiche uniche e rare a questo spumante dalle bollicine estreme.
La cantina del Pavillon ha una storia affascinante: il viaggio del vino che dalla cantina di Morgex, dove crescono i vitigni più alti d’Europa, arriva fino alla stazione intermedia di Skyway Monte Bianco, dove vengono valorizzate le storie autentiche dei Vignerons di montagna.
Cave Mont Blanc è un’importante cooperativa dell’alta Valle d’Aosta nata nel 1983 che oggi conta circa 70 soci ed è l’unica azienda della Valle d’Aosta a produrre spumante metodo classico a denominazione di origine controllata.
Skyway Monte Bianco e Cave Mont Blanc si impegnano da anni nella valorizzazione del territorio e della viticoltura eroica di montagna. La nuova cantina sperimentale del Pavillon è un invito a celebrare l’altezza ed a superare i limiti, un percorso coinvolgente che racconta la storia eccezionale delle bollicine dei “ghiacciai” con al centro una parete di riciclo di circa 3.000 bottiglie recuperate dopo l’utilizzo a Skyway Monte Bianco e l’opera artistica “lo Blanc di Blanc”. L’opera, realizzata dall’artista del ferro di Morgex Michel Olmi, mette al centro la vetta del Monte Bianco che sovrasta le vigne e che contribuisce a rendere così unici i vini della Cave Mont Blanc.
I lavori sono stati realizzati da due imprese della Valle d’Aosta: ProjeExpo e Centro della Sicurezza.
Anche l’area di affinamento è stata completamente rinnovata grazie al supporto di Icet Studios con l’obiettivo di renderla visibile agli Skynauti e di creare uno spazio di silenzio dove le bottiglie riposano per 30 mesi a temperatura naturale.